Cos'è la laurea in Giurisprudenza online e chi può iscriversi
La laurea in Giurisprudenza online è la versione telematica del percorso magistrale a ciclo unico LMG/01: 300 CFU distribuiti su 5 anni, senza passaggio da triennale a magistrale. È l'unico titolo che dà accesso alle professioni ordinate (avvocato, magistrato, notaio). Diverso è il caso della triennale in Scienze Giuridiche o Servizi Giuridici, che rilascia una laurea di primo livello in 3 anni e apre a ruoli tecnici e consulenziali.
Tutti gli atenei telematici riconosciuti dal MUR erogano Giurisprudenza a numero aperto: nessun test d'ingresso, iscrizione possibile in qualsiasi momento dell'anno accademico. Il corso si rivolge soprattutto a lavoratori, dipendenti della Pubblica Amministrazione, aspiranti alla carriera forense e studenti che si trasferiscono da un ateneo tradizionale dopo aver interrotto gli studi.
Il titolo ha pieno valore legale: le università telematiche sono accreditate dal MUR e valutate da ANVUR, quindi la laurea è equipollente a quella di un ateneo tradizionale a tutti gli effetti, comprese le abilitazioni professionali.
Dato utile: secondo i dati USTAT, nell'anno accademico 2022/23 gli studenti iscritti a Giurisprudenza online erano quasi 30.197, con una quota salita dal 15% al 21% del totale nazionale nel giro di pochi anni.
Ciclo unico, triennale o master: quale percorso scegliere?
Prima di confrontare atenei e rette, è utile chiarire quale tipologia di corso corrisponde al tuo obiettivo.
| Tipo di corso | Durata | CFU | Titolo | Sbocchi abilitanti |
|---|---|---|---|---|
| Ciclo unico LMG/01 | 5 anni | 300 | Laurea magistrale | Avvocato, magistrato, notaio |
| Triennale Scienze/Servizi Giuridici | 3 anni | 180 | Laurea di primo livello | Consulente del lavoro, ruoli PA e impresa |
| Master | 1 anno | 60 | Titolo di specializzazione | Approfondimento post-laurea |
Il ciclo unico è obbligatorio per chi punta alle professioni forensi: è l'unico percorso che, dopo praticantato ed esame di Stato, consente l'iscrizione all'albo. La triennale è più rapida e adatta a chi vuole lavorare come consulente del lavoro, entrare nella PA o in azienda, con la possibilità di proseguire in seguito verso la magistrale. Il master serve a chi ha già un titolo e vuole specializzarsi in ambiti come diritto forense, studi internazionali o storia del diritto.
Per l'elenco completo consulta le lauree online in Giurisprudenza.
Confronto completo: università telematiche con Giurisprudenza (rette 2025/26)
Di seguito la panoramica dell'offerta reale per ateneo. Le rette sono espresse in fasce perché variano in base a ISEE, indirizzo e piano di studi.
eCampus
Propone Giurisprudenza a ciclo unico e due triennali in Servizi Giuridici, uno orientato ai Consulenti del Lavoro e uno all'impresa. Le rette si collocano tra 2.600 e 3.900 euro l'anno. Disponibile anche il master "Operatore giuridico e studi forensi" a partire da 1.500 euro.
Guglielmo Marconi
Offerta molto ampia: tre indirizzi di ciclo unico (Law and Economics, Professioni Forensi, Organizzazione e funzionamento della PA) e cinque triennali in Scienze e Servizi Giuridici, dal Terzo Settore all'ambiente. Le rette partono da circa 1.620 euro l'anno, con un tetto di 2.760 euro.
Unitelma Sapienza
Cinque indirizzi di Giurisprudenza a ciclo unico (Diritto e istituzioni, Diritto dell'ambiente e dello sviluppo sostenibile, Diritto e security, Diritto mercati e impresa, Diritto organizzazioni e relazioni internazionali) più due triennali in Scienze Giuridiche orientati a PA e sicurezza pubblica. La fascia di rette va da 1.600 a 2.300 euro l'anno secondo il corso, con collegamento accademico con La Sapienza di Roma.
Mercatorum, Pegaso e Unifortunato
Mercatorum punta sulle triennali in Scienze Giuridiche (base e indirizzo PA e Sicurezza), con rette tra 1.788 e 3.600 euro l'anno. Pegaso propone la magistrale in Criminologia e Cyber Law nella stessa fascia di prezzo, più master in Storia del Diritto (da 900 euro) e Studi giuridici comunitari e internazionali (da 1.800 euro). Unifortunato eroga Giurisprudenza a ciclo unico a partire da 2.500 euro l'anno e un master in Studi Giuridici Avanzati da 2.700 euro.
Nota: anche IUL, San Raffaele Roma, Unicusano, Unidav e Uninettuno sono presenti sul comparatore. Verifica sempre l'offerta giuridica aggiornata direttamente in tabella.
Quale università telematica costa meno per Giurisprudenza?
Sul fronte prezzi, Guglielmo Marconi e Unitelma Sapienza si collocano nelle fasce più basse, con rette che partono rispettivamente da circa 1.620 e 1.600 euro l'anno. eCampus e Mercatorum raggiungono tetti di 3.900 e 3.600 euro. Le cifre puntuali sono nella tabella live: qui contano soprattutto i criteri di lettura.
Attenzione ai costi accessori: alla retta annuale possono aggiungersi tasse di segreteria, contributi per esami fuori piano e, in alcuni casi, materiali didattici. Chiedi sempre il prospetto completo prima di iscriverti.
Sul costo totale del ciclo unico (5 anni), la differenza tra fascia minima e massima è considerevole: si passa da circa 8.000 euro complessivi negli atenei con rette più basse a oltre 19.000 euro nelle fasce alte. È il parametro da valutare con più cura, insieme alle agevolazioni per lavoratori e personale della PA, che diversi atenei prevedono tramite convenzioni e riduzioni legate all'ISEE.
Confronto indirizzi: quale specializzazione fa per te
Gli atenei telematici differenziano l'offerta per profilo professionale. Ecco come orientarti.
Avvocato, magistrato, notaio
Serve il ciclo unico LMG/01: eCampus, Guglielmo Marconi (indirizzo Professioni Forensi), Unitelma Sapienza (Diritto e istituzioni) e Unifortunato sono le scelte coerenti.
Pubblica Amministrazione
Guglielmo Marconi (Organizzazione e funzionamento della PA), Unitelma Sapienza (triennale Pubblica amministrazione, enti locali e istituzioni sovranazionali) e Mercatorum (PA e Sicurezza) offrono percorsi tarati su concorsi e ruoli amministrativi.
Consulente del lavoro
eCampus e Guglielmo Marconi propongono la triennale in Servizi Giuridici - Consulenti del Lavoro, che prepara all'esame di abilitazione dedicato.
Diritto internazionale, mercati e impresa
Unitelma Sapienza (Diritto, mercati, impresa e Diritto, organizzazioni e relazioni internazionali) e Guglielmo Marconi (Law and Economics) coprono questo ambito.
Ambiente, energia e territorio
Unitelma Sapienza (Diritto dell'ambiente e dello sviluppo sostenibile) e Guglielmo Marconi (Scienze Giuridiche per il Territorio, l'Ambiente e l'Energia) sono gli indirizzi di riferimento.
Criminologia, cyber law e sicurezza
Pegaso (Criminologia e Cyber Law), Unitelma Sapienza (Diritto e security) e Mercatorum (PA e Sicurezza) rispondono a questa vocazione.
Approfondimento post-laurea
Per chi ha già un titolo, i master in Giurisprudenza spaziano da "Operatore giuridico e studi forensi" (eCampus) a "Storia del Diritto e Attualità Giuridica" e "Studi giuridici: processi comunitari e internazionali" (Pegaso), fino agli "Studi Giuridici Avanzati" di Unifortunato.
Come funziona la didattica online in Giurisprudenza
Le videolezioni sono disponibili in streaming e on-demand, accessibili da computer, tablet e smartphone senza orari fissi. Questo consente di studiare in base ai propri ritmi, aspetto rilevante per chi lavora.
Gli esami di profitto si sostengono in presenza: ogni ateneo dispone di sedi distribuite sul territorio nazionale, quindi conviene scegliere quella più vicina. L'interazione con i docenti avviene tramite ricevimento fisico o videochiamata, e molti atenei offrono lezioni in presenza facoltative.
La tesi di laurea segue lo stesso schema degli atenei tradizionali: elaborato scritto con relatore assegnato. Nel ciclo unico, il quinto anno è tipicamente dedicato a tirocinio, materie di indirizzo e preparazione della tesi.
Sbocchi professionali della laurea in Giurisprudenza online
- Professioni ordinate: avvocato (praticantato ed esame di Stato), notaio e magistrato (concorso pubblico).
- Pubblica Amministrazione: funzionario giuridico, dirigente, ufficiale di gara negli appalti.
- Consulente del lavoro: dopo la triennale dedicata e l'esame di abilitazione.
- Impresa: giurista d'azienda, compliance officer, legal counsel.
- Ricerca e accademia: dottorato e carriera universitaria.
- Organizzazioni internazionali e ONG: per chi sceglie gli indirizzi in diritto internazionale e relazioni internazionali.
Come scegliere l'ateneo giusto: checklist pratica
- Definisci l'obiettivo professionale e da lì scegli il tipo di corso: ciclo unico, triennale o master.
- Confronta gli indirizzi disponibili per ogni ateneo in base alla tua specializzazione.
- Valuta la retta annuale e il costo totale sull'intero percorso, non solo il primo anno.
- Verifica le sedi d'esame nella tua città o regione.
- Controlla la politica sulle videolezioni: vincoli di visualizzazione, scadenze, possibilità di ripasso.
- Chiedi il riconoscimento dei CFU pregressi se hai una carriera universitaria interrotta.
- Leggi la valutazione ANVUR dell'ateneo per qualità didattica e servizi.
Confronta i corsi per Giurisprudenza delle università telematiche: modalità, CFU e costi aggiornati.
Vai al confronto →Domande frequenti
La laurea in Giurisprudenza online è valida per diventare avvocato?
Sì. La laurea magistrale a ciclo unico LMG/01 conseguita in un ateneo telematico riconosciuto dal MUR ha lo stesso valore legale di quella tradizionale. Dopo la laurea servono praticantato ed esame di Stato per l'iscrizione all'albo forense.
Che differenza c'è tra Giurisprudenza (ciclo unico) e Scienze Giuridiche (triennale)?
Il ciclo unico dura 5 anni, vale 300 CFU e abilita alle professioni forensi. La triennale in Scienze o Servizi Giuridici dura 3 anni, vale 180 CFU e prepara a ruoli tecnici in PA, impresa e consulenza del lavoro, con possibilità di proseguire poi verso la magistrale.
Gli esami di Giurisprudenza online si sostengono in presenza o a distanza?
Gli esami di profitto si tengono in presenza, presso le sedi d'esame che ogni ateneo distribuisce sul territorio nazionale. Le lezioni sono fruibili interamente online in modalità streaming e on-demand.
È possibile trasferirsi da un'università tradizionale a una telematica?
Sì. Chi ha una carriera universitaria interrotta può chiedere il riconoscimento dei CFU già acquisiti. L'ateneo valuta il piano di studi pregresso e stabilisce quali esami convalidare, riducendo il percorso residuo.