Concorso Magistrato 2025-2026: requisiti, laurea e come prepararsi

A cura della Redazione Laureati.net · · Aggiornato il

Concorso Magistrato 2025-2026: requisiti, laurea e come prepararsi

Il concorso magistrato resta il canale unico per accedere alla magistratura ordinaria in Italia. Con il bando pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 83 del 24 ottobre 2025 sono stati messi a concorso 450 posti, con prove scritte fissate dal 22 al 26 giugno 2026. Qui trovi i requisiti reali, il chiarimento su quale titolo universitario serve (comprese le lauree telematiche) e un percorso pratico dalla scelta dell'ateneo fino all'orale.

Cos'è il concorso per magistrato ordinario e chi può partecipare

Il magistrato ordinario esercita funzioni giudicanti o requirenti nel sistema giudiziario italiano. L'art. 104 della Costituzione ne sancisce l'autonomia e l'indipendenza da ogni altro potere. Il concorso è bandito dal Ministero della Giustizia su delibera del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM).

Non esiste un limite di età per partecipare: l'età anagrafica inferiore vale come titolo di preferenza a parità di punteggio. I requisiti soggettivi restano rigorosi:

  • Cittadinanza italiana;
  • godimento dei diritti civili;
  • idoneità fisica alle funzioni;
  • condotta incensurabile;
  • non essere stati dichiarati non idonei in quattro precedenti concorsi.

Quest'ultimo vincolo è spesso trascurato: quattro bocciature all'orale precludono definitivamente l'accesso al concorso.

Il requisito fondamentale: quale laurea serve per il concorso magistratura

Il titolo obbligatorio è la laurea magistrale in Giurisprudenza classe LMG/01 (laurea a ciclo unico da 5 anni) oppure una laurea del vecchio ordinamento in Giurisprudenza di durata pari o superiore a quattro anni.

Il Decreto Aiuti Ter del 2022 ha semplificato l'accesso: non è più condizione esclusiva aver completato il tirocinio, la Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali (SSPL) o l'abilitazione forense. Oltre ai neolaureati, il bando ammette diverse categorie:

  • praticanti avvocati con almeno 18 mesi di praticantato;
  • avvocati abilitati alla professione forense;
  • magistrati onorari con almeno 6 anni di servizio;
  • dottori di ricerca in materie giuridiche;
  • chi ha completato il tirocinio ex art. 73 del D.L. 69/2013.

Chiarimento decisivo: le lauree telematiche LMG/01 hanno pieno valore legale e sono ammesse al concorso a pari titolo delle lauree tradizionali. Un ateneo online riconosciuto dal MUR rilascia lo stesso titolo di un'università statale in presenza. Puoi valutare i percorsi disponibili tra le lauree online in Giurisprudenza.

Laurea online in Giurisprudenza per il concorso: confronto tra atenei telematici

La scelta di un ateneo telematico si giustifica con tre elementi concreti: flessibilità nella gestione dello studio, rette generalmente contenute rispetto a molte private in presenza e riconoscimento legale identico al titolo tradizionale. Per il concorso serve la laurea a ciclo unico LMG/01: le triennali in Scienze Giuridiche non danno accesso diretto e vanno completate con una magistrale.

Ecco gli atenei telematici che erogano la laurea a ciclo unico abilitata al concorso:

AteneoCorsoIndirizzi
eCampusGiurisprudenza (ciclo unico LMG/01)indirizzo unico
Guglielmo MarconiGiurisprudenza (ciclo unico LMG/01)Law & Economics, Pubblica Amministrazione, Professioni Forensi
UnifortunatoGiurisprudenza (ciclo unico LMG/01)indirizzo unico
Unitelma SapienzaGiurisprudenza (ciclo unico LMG/01)5 indirizzi (Diritto e istituzioni, Diritto e security, Diritto mercati impresa, Diritto ambiente e sviluppo sostenibile, Diritto organizzazioni e relazioni internazionali)

Le rette variano in funzione del reddito ISEE e delle agevolazioni: consulta la tabella live per gli importi aggiornati. Oltre alla retta, valuta materiali didattici, tutoring, disponibilità di simulazioni d'esame e coerenza degli insegnamenti con le materie del concorso (diritto civile, penale e amministrativo pesano di più).

Università
Corso
Tipo corso
CFU
Range prezzo
Azione
Laurea a ciclo unico
—
Da € 2500

Prezzi indicativi da fonti online.

Laurea a ciclo unico
—
da €2.600 a €3.900 / anno

Prezzi indicativi da fonti online.

Percorsi complementari e di specializzazione post-laurea

I master telematici non sono obbligatori per il concorso, ma rafforzano il curriculum e strutturano la preparazione su singole aree. Alcune opzioni disponibili sul comparatore:

  • eCampus – Master Operatore giuridico e studi forensi;
  • Pegaso – Master Storia del Diritto e Attualità Giuridica;
  • Pegaso – Master Studi giuridici: processi comunitari e internazionali;
  • Unifortunato – Master Studi Giuridici Avanzati.

Attenzione a non confondere master e SSPL: i master arricchiscono la formazione ma non sostituiscono alcun requisito. La SSPL — oggi non più obbligatoria per accedere al concorso dopo l'Aiuti Ter — resta un percorso biennale post-laurea con finalità formative specifiche.

Per chi ha già una triennale in ambito giuridico e vuole una magistrale mirata, Pegaso propone la laurea magistrale in Giurisprudenza (Criminologia e Cyber Law). Da sola non costituisce un titolo LMG/01 a ciclo unico: verifica sempre la classe di laurea richiesta dal bando.

Come funzionano le prove del concorso magistratura: scritto e orale

Il concorso si articola in una prova scritta e una prova orale.

Le prove scritte consistono in tre elaborati teorici — diritto civile, diritto penale e diritto amministrativo — con 8 ore a disposizione per ciascuno e la possibilità di consultare codici e testi normativi non commentati.

Per essere ammessi all'orale serve un voto minimo di 12/20 in ciascuna delle tre prove scritte. Il punteggio complessivo minimo per l'idoneità finale è di 108 punti.

La prova orale copre un ventaglio ampio di materie:

  • diritto civile e diritto romano;
  • procedura civile;
  • diritto penale e procedura penale;
  • diritto amministrativo, costituzionale e tributario;
  • diritto commerciale e fallimentare;
  • diritto del lavoro;
  • diritto dell'Unione europea e diritto internazionale;
  • informatica giuridica e ordinamento giudiziario.

Come riferimento, le prove orali del concorso 2024 si sono svolte a partire dal 3 settembre 2025 presso le Corti d'Appello.

Cosa succede dopo aver superato il concorso: l'uditore giudiziario

Chi supera il concorso non entra subito in servizio con piene funzioni. I vincitori diventano uditori giudiziari e affrontano un tirocinio obbligatorio di 18 mesi presso la Scuola Superiore della Magistratura, prima della nomina definitiva.

Al termine del tirocinio arrivano l'assegnazione della sede e l'inizio delle funzioni, giudicanti o requirenti. Il magistrato giudicante decide le controversie; quello requirente esercita l'azione penale come pubblico ministero. Le progressioni di funzione avvengono nel corso della carriera secondo le regole dell'ordinamento giudiziario.

Strategia di preparazione: dalla laurea all'orale

  1. Scegli la laurea giusta. Serve la LMG/01, in presenza o telematica. Confronta tempi e costi tra gli atenei online e verifica la coerenza del piano di studi con le tre materie chiave delle scritte.
  2. Pianifica lo studio post-laurea. In media servono da 1 a 2 anni di preparazione intensiva dopo il conseguimento del titolo.
  3. Valuta le scuole private di preparazione. I parametri che contano sono il metodo di correzione dei pareri, i feedback puntuali sugli elaborati e le simulazioni scritte in condizioni reali (8 ore, con codici).
  4. Aggiornati sulla giurisprudenza. Le sentenze di Cassazione e Consiglio di Stato sono spesso decisive nella valutazione degli elaborati: seguirle è parte integrante della preparazione.
  5. Prepara l'orale con metodo multidisciplinare. Colloqui simulati e ripetizioni incrociate tra le materie riducono il rischio di lacune.

Un consiglio pratico: inizia a lavorare sui codici commentati già durante il percorso universitario telematico. Anticipare lo studio delle tre materie principali riduce i tempi di preparazione dopo la laurea e consolida le materie centrali delle prove scritte. Confronta subito le opzioni tra le lauree online in Giurisprudenza prima di impegnarti su un ateneo.

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Domande frequenti

La laurea in Giurisprudenza online è valida per il concorso magistratura?

Sì. La laurea a ciclo unico LMG/01 conseguita in un ateneo telematico riconosciuto dal MUR ha lo stesso valore legale di quella tradizionale ed è ammessa al concorso a pari titolo. La triennale in Scienze Giuridiche non dà accesso diretto: serve la magistrale a ciclo unico.

Quanti anni servono per diventare magistrato partendo da zero?

La laurea LMG/01 dura 5 anni, seguono in media 1-2 anni di preparazione al concorso e, dopo il superamento, 18 mesi di tirocinio come uditore giudiziario. In totale si parla realisticamente di circa 8 anni, variabili in base al numero di tentativi al concorso.

È ancora obbligatoria la SSPL per accedere al concorso?

No. Dopo il Decreto Aiuti Ter del 2022, la Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali non è più condizione esclusiva di accesso. Con la sola laurea LMG/01 si può già partecipare, insieme alle altre categorie ammesse dal bando.

Posso prepararmi al concorso mentre frequento l'università telematica?

Sì, ed è una strategia efficiente. Studiare i codici commentati e seguire la giurisprudenza di diritto civile, penale e amministrativo già durante il corso di laurea riduce i tempi di preparazione post-laurea e consolida le materie centrali delle prove scritte.

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