Classe di concorso: guida 2025 ai titoli, CFU e abilitazione

Redazione Laureati.net · · Aggiornato il

Classe di concorso: guida 2025 ai titoli, CFU e abilitazione

Che cos'è una classe di concorso: definizione e a cosa serve

La classe di concorso è un codice alfanumerico — ad esempio A-22, A-12, B-15 — che associa uno o più titoli di studio alle materie insegnabili nella scuola secondaria di primo e secondo grado. Il codice stabilisce concretamente quali cattedre puoi coprire con la tua laurea.

Identificare la classe di concorso giusta è il presupposto per:

  • partecipare al concorso a cattedra ordinario o straordinario;
  • iscriversi ai percorsi abilitanti PF30 e PF60;
  • entrare nelle GPS (Graduatorie Provinciali per le Supplenze);
  • inviare le MAD, le messe a disposizione per le supplenze brevi.

Le classi si dividono in due grandi famiglie. Le classi di tipo A riguardano le discipline teoriche (Italiano, Matematica, Lingue, Storia dell'arte). Le classi di tipo B sono riservate agli ITP, gli Insegnanti Tecnico-Pratici, che affiancano i docenti nei laboratori.

Box informativo — La distinzione che molti confondono: la classe di concorso non è l'abilitazione. La classe indica quali materie potresti insegnare in base al titolo; l'abilitazione è la qualifica professionale che ottieni superando un percorso formativo (PF30/PF60). Avere accesso a una classe non significa essere abilitati.

Il quadro normativo aggiornato al 2025-2026

La materia poggia su più provvedimenti stratificati nel tempo. Il DPR 19/2016 e il DM 259/2017 restano la base storica per chi possiede titoli conseguiti negli anni precedenti: le tabelle di corrispondenza titolo-classe definite allora sono tuttora valide.

Il DM 255/2023 ha introdotto una revisione con accorpamenti di diverse classi: tra le coinvolte figurano A-01, A-12, A-22, A-30, A-48, A-70 e A-71. L'obiettivo è semplificare la mappa delle abilitazioni e ampliare le materie insegnabili con un singolo titolo.

Il DM 156/2025 ha chiarito un punto cruciale: l'abilitazione viene estesa automaticamente a tutte le classi confluite, senza nuove prove da sostenere. Chi era abilitato in una classe poi accorpata conserva e amplia i propri diritti.

Vale il principio di non-retroattività: chi possiede un titolo valido prima del 2024 mantiene le prerogative previste dalle norme in vigore al momento del conseguimento.

Per gli ITP (classi B) c'è una scadenza da segnare: il diploma tecnico-pratico resta requisito sufficiente solo fino al 31 dicembre 2025; dal 2026 sarà richiesta anche una laurea triennale coerente.

Elenco delle principali classi di concorso

La tabella seguente raccoglie alcune delle classi più richieste, con ordine di scuola e titolo di accesso indicativo.

CodiceDenominazioneOrdine di scuolaArea
A-22Italiano, storia, geografiaSecondaria I gradoUmanistica
A-12Discipline letterarieSecondaria II gradoUmanistica
A-28Matematica e scienzeSecondaria I gradoScientifica
A-24Lingue straniereSecondaria II gradoLingue
A-60TecnologiaSecondaria I gradoTecnico-professionale

Come leggere i codici: la lettera A indica le discipline teoriche, la B i tecnico-pratici. A-22 è dunque una classe teorica, B-15 una classe ITP. Per la verifica puntuale del proprio titolo conviene consultare le tabelle ufficiali del MIM e lo strumento automatico della FLC CGIL.

Quali titoli servono per accedere a una classe di concorso

Il requisito principale è una laurea magistrale, specialistica o del vecchio ordinamento coerente con la disciplina. Per le classi artistiche e musicali vale anche il diploma accademico di II livello AFAM, rilasciato da Conservatori e Accademie di Belle Arti.

Oltre alla laurea, le tabelle ministeriali richiedono spesso un numero minimo di CFU in specifici settori scientifico-disciplinari (SSD). È qui che molti laureati incontrano ostacoli: il titolo c'è, ma il piano di studi non copre tutti i settori previsti.

Se i CFU sono insufficienti, le strade per integrarli sono tre: corsi singoli universitari, master universitari e corsi di perfezionamento, tutti erogabili online dalle università telematiche.

Box pratico: un laureato in Lettere moderne con titolo LM-14 accede tipicamente alle classi A-22 e A-12, a condizione di avere i CFU richiesti nei settori di geografia (M-GGR), latino e storia. Checklist da verificare: numero esatto di CFU per ciascun SSD richiesto, confronto con la tabella della classe target, individuazione dei settori scoperti.

Come si ottiene l'abilitazione: i percorsi a confronto

L'abilitazione si consegue tramite percorsi universitari accreditati. Ecco le tre opzioni principali.

Percorso PF60

È il percorso completo da 60 CFU/CFA, pensato per chi non ha abilitazione e vuole ottenerla da zero. Costo indicativo intorno ai 2.500 euro, erogato dagli atenei accreditati con tirocinio incluso.

Percorso PF30 ex art. 13

Riservato a chi ha già maturato tre anni di servizio. Percorso ridotto da 30 CFU, costo medio sui 2.000 euro, con accesso al concorso anche in regime di riserva.

Percorso PF36

Indirizzato ai laureati in Scienze della Formazione, con caratteristiche e crediti specifici per chi proviene da quel percorso.

PercorsoCFURequisito d'accessoSbocco
PF6060Laurea coerenteAbilitazione ex novo
PF30303 anni di servizioConcorso con riserva
PF3636Laureati Sc. FormazioneAbilitazione

Un'avvertenza concreta: i sindacati hanno segnalato ritardi nell'attivazione dei corsi, con impatti diretti sul calendario del tirocinio. Verifica sempre le date effettive di avvio presso l'ateneo prima di iscriverti.

Integrare i CFU mancanti con master e corsi online

L'integrazione dei crediti serve in casi precisi: piano di studi incompleto rispetto ai SSD richiesti, cambio di area disciplinare, oppure adeguamento ai nuovi requisiti delle classi accorpate.

I master universitari online sono riconosciuti dal MIM come strumento valido per completare i requisiti disciplinari. Tra gli atenei telematici, eCampus: corsi e opinioni propone un'offerta specifica per chi punta alle secondarie.

Due master sono direttamente collegati alle classi di concorso umanistiche e linguistiche: il Master "Area socio-letteraria, storico-geografica per l'insegnamento negli istituti secondari di I e II grado" e il Master "Area linguistica per l'insegnamento negli istituti secondari di I e II grado", entrambi a partire da 1.500 euro, interamente online.

Per arricchire il profilo del docente, eCampus offre anche percorsi a costi contenuti: "Didattica della lingua italiana come lingua seconda (L2)" (da 500 euro), "Competenze e metodologie didattiche dell'animatore digitale" (da 500 euro), "Didattica Integrale per il nuovo Ambiente di Apprendimento" (da 750 euro) e "Autismo: dalla diagnosi all'intervento psicoeducativo" (da 500 euro).

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I criteri di selezione che contano: accreditamento MIM per i percorsi abilitanti, riconoscimento dei CFU integrativi, flessibilità della modalità online e costo totale del percorso.

Sul mercato della formazione docenti operano diversi atenei: eCampus, Mercatorum, Pegaso, San Raffaele Roma, Uninettuno, Unitelma Sapienza, Unicusano, Unidav, Unifortunato, IUL e Guglielmo Marconi. Ognuno presenta un mix differente di master, percorsi abilitanti, prezzi e servizi di supporto.

eCampus si distingue per l'ampiezza dei master area-scuola. Per confrontare un'altra opzione puoi leggere le Mercatorum: corsi e opinioni e valutare differenze di offerta e costo.

Dal titolo alla cattedra: il percorso step by step

  1. Identifica la tua classe di concorso partendo dal titolo posseduto, usando le tabelle MIM e gli strumenti di verifica.
  2. Verifica i CFU del tuo piano di studi rispetto ai SSD richiesti dalla classe target.
  3. Integra i CFU mancanti con un master o corsi singoli online.
  4. Consegui l'abilitazione (PF30, PF36 o PF60) presso un ateneo accreditato.
  5. Iscriviti alle GPS per le supplenze e/o partecipa al concorso ordinario.
  6. Supera le prove concorsuali: prova scritta (soglia minima 70/100), prova orale e lezione simulata, quest'ultima con 24 ore di preavviso sull'argomento.

Timeline realistica: tra integrazione dei CFU, percorso abilitante e iter concorsuale, dalla laurea all'immissione in ruolo passano in media dai due ai quattro anni, in funzione dei bandi disponibili e dei tempi di attivazione dei corsi.

Errori comuni da evitare

  • Confondere classe e abilitazione: sono due elementi distinti, come spiegato sopra.
  • Non verificare i SSD del proprio piano di studi prima di iscriversi a un percorso abilitante.
  • Credere che la riforma 2023 cancelli i titoli acquisiti: la non-retroattività tutela i diritti pregressi.
  • Scegliere un master non pertinente ai CFU disciplinari richiesti dalla propria classe.
  • Iscriversi a due classi di concorso nello stesso ciclo abilitante: non è consentito.

Domande frequenti

Come faccio a sapere a quale classe di concorso ho accesso con la mia laurea?

Confronta il codice del tuo titolo (es. LM-14, LM-37) con le tabelle ufficiali del MIM, verificando di possedere i CFU minimi nei SSD richiesti. Lo strumento automatico della FLC CGIL incrocia titolo e classi in pochi passaggi.

Un master universitario online vale per integrare i CFU mancanti?

Sì, i master universitari riconosciuti dal MIM rilasciano CFU validi per completare i requisiti disciplinari di una classe di concorso, purché coprano i settori scientifico-disciplinari richiesti. Verifica sempre la corrispondenza dei SSD prima di iscriverti.

Con il PF30 posso partecipare subito al concorso a cattedra?

Il PF30 ex art. 13 è riservato a chi ha già tre anni di servizio e consente l'accesso al concorso anche in regime di riserva, completando poi i crediti residui dopo l'eventuale superamento.

Cosa succede se ho l'abilitazione in una classe accorpata?

Il DM 156/2025 estende automaticamente l'abilitazione a tutte le classi confluite, senza necessità di nuove prove. I tuoi diritti vengono ampliati, non ridotti.

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