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Ingegneria Civile (Strutture e Infrastrutture)
Laurea magistrale in Ingegneria Civile (Strutture e Infrastrutture) online: atenei telematici, costi e sbocchi. Confronta le università e richiedi dettagli.
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Approfondimento: Ingegneria Civile (Strutture e Infrastrutture)
Introduzione
La laurea magistrale in Ingegneria Civile online con indirizzo Strutture e Infrastrutture forma il progettista delle opere che reggono i carichi e collegano il territorio: edifici, ponti, viadotti, strade, gallerie e opere geotecniche. È un percorso di secondo livello (classe LM-23) erogato in modalità telematica, con lezioni online presso atenei riconosciuti dal MUR. In questa pagina trovi cosa si studia davvero in quest'indirizzo, in cosa si differenzia dagli altri percorsi di Ingegneria Civile, i costi indicativi delle università telematiche, durata e CFU, gli sbocchi professionali e il percorso per diventare ingegnere strutturista. Il titolo è riconosciuto a tutti gli effetti di legge come quello rilasciato dagli atenei tradizionali e dà accesso alle professioni regolamentate del settore civile, una volta completati l'abilitazione e gli adempimenti previsti.
Che cos'è l'indirizzo Strutture e Infrastrutture?
L'indirizzo Strutture e Infrastrutture è la specializzazione della magistrale in Ingegneria Civile dedicata alla concezione, al calcolo e alla verifica delle opere portanti e delle reti di trasporto. Da un lato c'è l'anima strutturale: dimensionare travi, pilastri, solai, fondazioni e impalcati perché resistano in sicurezza ai carichi permanenti, variabili e sismici. Dall'altro c'è l'anima infrastrutturale: la progettazione di strade, ponti, viadotti e opere in sotterraneo che mettono in relazione i territori. È un percorso fortemente quantitativo, basato su meccanica, modellazione numerica e normativa tecnica, in particolare le Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC). A differenza di un indirizzo generalista, qui l'obiettivo è formare il professionista capace di curare il progetto strutturale di un'opera e di gestirne le verifiche di sicurezza nel tempo.
Cosa si studia in questo indirizzo?
Il piano di studi dell'indirizzo Strutture e Infrastrutture ruota attorno a un nucleo di insegnamenti caratterizzanti tipici della classe LM-23. Tra le materie più ricorrenti nelle università telematiche e tradizionali:
- Scienza e Tecnica delle costruzioni: comportamento di travi, telai e sezioni in cemento armato e acciaio.
- Costruzioni in zona sismica e dinamica delle strutture: analisi e progettazione antisismica secondo le NTC.
- Geotecnica e fondazioni: comportamento dei terreni, opere di sostegno, fondazioni superficiali e profonde.
- Infrastrutture viarie: progettazione stradale, ferroviaria e di gallerie.
- Ponti, grandi strutture e idraulica applicata alle opere civili.
Il percorso integra modellazione strutturale al calcolatore, esercitazioni di calcolo e una prova finale progettuale. I programmi esatti e i CFU di ogni esame variano per ateneo e vanno verificati sul sito ufficiale dell'università.
In cosa si differenzia dagli altri indirizzi di Ingegneria Civile?
La magistrale in Ingegneria Civile si articola spesso in più indirizzi ed è importante scegliere quello giusto. L'indirizzo Strutture e Infrastrutture è verticale sul calcolo e sulla sicurezza delle opere: chi lo sceglie vuole diventare strutturista, progettista di ponti o specialista di geotecnica e infrastrutture viarie. Si distingue dagli indirizzi orientati alla gestione del cantiere e della produzione (organizzazione, sicurezza, direzione lavori, computi e appalti), che privilegiano il governo del processo costruttivo più del dimensionamento. Si distingue anche dai percorsi centrati sulle tecnologie digitali per le costruzioni (BIM, digitalizzazione e gestione informativa dell'opera), dove il baricentro è l'innovazione di metodo. Tutti rilasciano un titolo della classe LM-23, ma preparano a ruoli professionali differenti: valuta i tuoi obiettivi di carriera prima di iscriverti.
Quali università telematiche lo offrono e quanto costa?
Tra le università telematiche, l'indirizzo Strutture e Infrastrutture della magistrale in Ingegneria Civile è disponibile presso Uninettuno, ateneo riconosciuto dal MUR. La retta indicativa si colloca in un range di circa 2.100–2.200 euro; l'importo effettivo dipende dall'ateneo, dal numero di CFU da sostenere e, in diversi casi, dalla fascia ISEE del nucleo familiare. A questa cifra possono aggiungersi la tassa regionale e l'imposta di bollo. Poiché le rette e le agevolazioni cambiano nel tempo, l'importo aggiornato va sempre verificato sul sito ufficiale dell'università o richiesto direttamente all'ateneo. Per confrontare l'offerta e ricevere un preventivo personalizzato puoi usare il modulo Ricevi i dettagli presente in questa pagina oppure il comparatore di Laureati.net, che inoltra la tua richiesta a più atenei in un'unica operazione.
Quanto dura, quanti CFU e a quale classe appartiene?
L'indirizzo Strutture e Infrastrutture appartiene alla classe LM-23 (Ingegneria Civile), la classe ministeriale delle lauree magistrali di secondo livello in questo ambito. La durata standard è di 2 anni e prevede di norma 120 CFU complessivi, comprensivi delle attività caratterizzanti, affini, a scelta e della prova finale (tesi). Per accedere serve una laurea triennale idonea — tipicamente nella classe L-7 (Ingegneria Civile e Ambientale) — e il possesso dei requisiti curriculari richiesti dall'ateneo. Nelle università telematiche il carico può essere distribuito con maggiore flessibilità, sostenendo gli esami nelle diverse sessioni dell'anno. Il numero esatto di CFU per singolo insegnamento e gli eventuali debiti formativi sono indicati nel regolamento didattico del corso: verificali sul sito ufficiale dell'università prima dell'immatricolazione.
Come funzionano lezioni ed esami online?
Nelle università telematiche le lezioni dell'indirizzo Strutture e Infrastrutture sono online: videolezioni fruibili on demand, materiali didattici digitali, esercitazioni di calcolo e tutoraggio sulla piattaforma dell'ateneo. Questo consente di studiare da casa e conciliare il percorso con il lavoro, un aspetto apprezzato da chi è già attivo nel settore tecnico. Gli esami, invece, si svolgono di norma in presenza presso le sedi d'esame dell'università distribuite sul territorio nazionale, con sessioni multiple durante l'anno. Le modalità (prova scritta, orale o progettuale) sono definite da ciascun ateneo, così come il calendario delle sessioni e l'elenco delle sedi. Trattandosi di un percorso tecnico, sono frequenti esercitazioni di modellazione e progetti d'esame: verifica sul sito dell'università come sono organizzate prove, laboratori e prova finale.
Quali sono gli sbocchi professionali?
Chi consegue la magistrale in Ingegneria Civile, indirizzo Strutture e Infrastrutture, trova sbocchi nei ruoli più tecnici della filiera delle costruzioni. Tra i principali:
- Ingegnere strutturista: progettazione e verifica di edifici, anche in zona sismica, e interventi sull'esistente.
- Progettista di infrastrutture: strade, ponti, viadotti, gallerie e opere idrauliche.
- Specialista in geotecnica e opere di fondazione e di sostegno.
- Direzione lavori, collaudo e verifiche di sicurezza su opere nuove ed esistenti.
Gli ambiti di impiego comprendono studi di ingegneria, imprese di costruzioni, società di engineering, pubblica amministrazione (uffici tecnici ed enti gestori di strade e infrastrutture) e libera professione. La domanda è sostenuta dai programmi di manutenzione, adeguamento sismico e messa in sicurezza del patrimonio infrastrutturale esistente.
Come si diventa ingegnere strutturista?
La sola laurea magistrale non abilita automaticamente all'esercizio della professione. Per esercitare come ingegnere e firmare progetti è necessario superare l'Esame di Stato e iscriversi all'Albo dell'Ordine degli Ingegneri. La laurea magistrale (classe LM-23) consente l'accesso all'Esame di Stato per la Sezione A, settore civile e ambientale, che abilita alla professione di ingegnere con piene competenze progettuali, comprese quelle strutturali. L'Esame di Stato è organizzato dalle università sede d'esame ed è disciplinato dalla normativa nazionale. Senza abilitazione e iscrizione all'albo non è possibile assumere la responsabilità professionale di progetti strutturali. Per i requisiti, le prove e le sessioni dell'Esame di Stato fai riferimento alle fonti ufficiali (MUR, università sede d'esame e Consiglio Nazionale degli Ingegneri).
Come scegliere l'università giusta?
Prima di iscriverti, confronta gli atenei su criteri concreti. Verifica innanzitutto che l'indirizzo Strutture e Infrastrutture sia effettivamente attivo e che il piano di studi copra le aree che ti interessano (strutturale, geotecnica, infrastrutture, sismica). Controlla poi la sede d'esame più vicina, perché gli esami sono in presenza, e valuta costi, rateizzazione ed eventuali agevolazioni ISEE. Sono importanti anche i servizi di supporto: tutoraggio, software di calcolo messi a disposizione, esercitazioni e organizzazione della prova finale. Infine, considera i tuoi obiettivi di carriera: se punti al ruolo di strutturista o di progettista di infrastrutture, privilegia gli atenei con un'offerta più solida su calcolo e tecnica delle costruzioni. Con il comparatore di Laureati.net puoi richiedere informazioni a più università e confrontare le offerte in base alle tue esigenze.
Domande frequenti
- La laurea magistrale in Ingegneria Civile (Strutture e Infrastrutture) online è riconosciuta? Sì. Le università telematiche presenti sul sito sono riconosciute dal MUR e il titolo (classe LM-23) ha lo stesso valore legale di quello rilasciato dagli atenei tradizionali.
- Quanto costa? La retta indicativa presso gli atenei telematici si colloca intorno ai 2.100–2.200 euro; l'importo varia per ateneo, CFU e fascia ISEE. Verifica sempre la cifra aggiornata sul sito ufficiale dell'università.
- Quanto dura e quanti CFU prevede? La durata standard è di 2 anni per 120 CFU complessivi, inclusa la prova finale (tesi).
- Che differenza c'è con gli altri indirizzi di Ingegneria Civile? Strutture e Infrastrutture è verticale su calcolo strutturale, geotecnica e infrastrutture viarie; gli indirizzi su cantiere/produzione o tecnologie digitali (BIM) preparano a ruoli diversi pur rilasciando lo stesso titolo LM-23.
- Posso diventare ingegnere strutturista subito dopo la laurea? No. Per esercitare e firmare progetti servono l'Esame di Stato (Sezione A, settore civile e ambientale) e l'iscrizione all'Albo degli Ingegneri.
- Gli esami si fanno online? Le lezioni sono online, ma gli esami si sostengono in presenza nelle sedi d'esame dell'ateneo, con sessioni multiple durante l'anno.
Fonti e disclaimer
Le informazioni di questa pagina sono raccolte da fonti pubbliche e dai siti ufficiali delle università telematiche. L'offerta formativa, i piani di studio, i CFU e i costi possono variare nel tempo e per singolo ateneo: prima dell'immatricolazione verifica sempre i dati aggiornati sul sito ufficiale dell'università di interesse e, per le rette, l'eventuale modulazione in base all'ISEE. La classe di laurea indicata (LM-23) e i 120 CFU sono i valori standard previsti dalla normativa per le lauree magistrali in Ingegneria Civile: controlla il regolamento didattico del singolo corso per i dettagli. Le informazioni su Esame di Stato, abilitazione e Albo degli Ingegneri hanno carattere divulgativo; per gli aspetti professionali e normativi fai riferimento alle fonti ufficiali (MUR, Consiglio Nazionale degli Ingegneri e università sede d'esame).
Confronto rapido
Solo le info essenziali. Per i dettagli completi, richiedi informazioni.
Prezzi indicativi da fonti online; per i costi ufficiali visita il sito ufficiale.
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